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CURRICULUM VITAE AVV. GIULIA DI CESARE
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Teramo, conclude brillantemente la pratica forense abilitandosi all’esercizio della professione nel 2013 e iscrivendosi successivamente all’albo degli Avvocati di Pescara.
Formatasi in tutti i campi del diritto, l’avv. Di Cesare ha maturato significative esperienze e competenze in particolare nel campo civilistico e con riferimento ai diritti di proprietà e altri diritti reali, sia nelle fasi di acquisto della proprietà che in quelle di tutela per risarcimento del danno.
Segue il contenzioso condominiale e quello in materia di successioni
Si occupa di obbligazioni e contratti, con particolare riferimento ai contratti di locazione, fornendo consulenza stragiudiziale, con attività di redazione e revisione della contrattualistica per aziende e privati sia in italiano che, ove necessario, in inglese e francese.
Effettua attività di recupero credito, facendo della conoscenza del processo di esecuzione forzata un proprio punto di forza.
È iscritta all’elenco dei professionisti delegati alle vendite del Tribunale di Pescara. È abilitata al gratuito patrocinio in materia civile.
La gestione del cliente, con tempistiche e spiegazioni dei problemi giuridici in maniera chiara, l’invio di report periodici a secondo dell’avanzamento delle pratiche e il supporto al cliente nell’l’individuazione delle priorità da perseguire costituiscono un punto cardine dell’assistenza legale fornita dall’avv. Di Cesare.
È Vice Presidente dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), sezione di Pescara, nonché socia di alcune realtà del terzo settore che si occupano di welfare per le classi indigenti della società.
Gli avvocati non sono né giocolieri da circo né conferenzieri da salotto: la giustizia è una cosa seria.
Che vuol dire «grande avvocato»?
Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni.
Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per «grande avvocato».
Piero Calamandrei